Rap del vero egoista

Rap del vero egoista

13 Maggio 2013 Off Di Redazione

Sono un vero egoista, né buono, né tantomeno buonista,
e direi anche un po’ qualunquista,
E per questo vi avviso: per carità, abroghiamo il reato di clandestinità,
lo voglio cancellare perché intasa i tribunali e non fa perseguire i veri criminali.
Poiché il gratuito patrocinio costa assai alla collettività
e preferisco che le mie tasse paghino a mio figlio la borsa di studio all’università.

Sono un vero egoista, né buono, né tantomeno buonista,
Sono pure impaurito, a tratti perfino atterrito.
E proprio per questo non voglio aree ghetto, campi rom, una degradata periferia,
perché l’emarginazione alimenta disperazione, devianza e anarchia.
In virtù del mio egoismo voglio città includenti, direi addirittura accoglienti,
dove l’angoscia è sopita, la rabbia gestita,
dove a fregarmi ci pensi se viviamo a fianco, se sediamo allo stesso banco.

Sono un vero egoista, né buono, né tantomeno buonista,
e lo dico con orgoglio che penso al mio portafoglio.
Per tale motivo vi dico: non siate contrari, regolarizziamo tanti extra-comunitari.
Se del lavoro nero c’è l’emersione, riuscirò a finanziare la mia pensione.
E poi vi faccio presente che questi Cie costano assai e servono a niente.
Soggiorni in custodia a spese del contribuente, la gente marcisce e le procedure son lente.

Sono un vero egoista, né buono, né tantomeno buonista,
la crisi mi ha avvilito e ho bisogno che qualcun altro muova un dito.
Ho pensato che si potrebbe dare ai figli di immigrati la cittadinanza,
che cos’è questa disuguaglianza?
Sono giovani e in forze, il paese è allo stallo. Che “nuovi italiani” si mettano in ballo.
Sono stanco, sfibrato, frustrato voglio passare il testimone ad altre persone,
e non me ne frega se loro nonno era di Marrakesh o di Pordenone.

Sono un vero egoista, né buono, né tantomeno buonista,
bado molto al mio orto, ma non ho lo sguardo corto.
Non voglio più che arrivino straccioni e barconi,
date fondi veri alla cooperazione, ma soprattutto basta far confusione nei paesi di emigrazione.
Dove ci sono i conflitti non vendete armamenti, non fatte patti con despoti presidenti,
non inquinate i fiumi e i mari dei pescatori e smettete di rubare le terre agli agricoltori,
perché ve lo dovete aspettare che qualche giorno verranno da queste parti ad elemosinare.

E, poi, se nei paesi “in via di sviluppo” ci sarà libertà e prosperità
avrò un bel posto dove emigrare se le cose qui si mettono male.