Eurodac

Eurodac

5 Luglio 2013 Off Di Redazione

European Dactyloscopie (Dattiloscopia europea), è il database europeo delle impronte digitali per coloro che richiedono asilo politico e per le persone fermate mentre varcano irregolarmente una frontiera esterna dell’Unione Europea. Confrontando le impronte, gli Stati membri possono verificare se un richiedente asilo o un cittadino straniero, che si trova illegalmente sul suo territorio, ha già presentato una domanda in un altro Stato membro o se un richiedente asilo è entrato irregolarmente nel territorio dell’Unione.

Oltre alle impronte digitali, i dati trasmessi dagli Stati membri indicano lo Stato membro d’origine, il luogo e la data dell’eventuale domanda d’asilo, il sesso, un numero d’identificazione, nonché la data in cui sono state prese le impronte digitali e la data in cui sono stati trasmessi i dati ad Eurodac. Le impronte sono rilevate per ogni persona con età superiore a 14 anni.

Per i richiedenti asilo, i dati sono conservati per dieci anni, salvo se l’interessato ottiene la cittadinanza di uno degli Stati membri; in tal caso gli elementi che lo riguardano devono essere immediatamente cancellati non appena ottenuta la cittadinanza. Per i cittadini stranieri fermati in occasione dell’attraversamento irregolare di una frontiera esterna, sono conservati per due anni a decorrere dalla data alla quale le impronte digitali sono state rilevate.

Essi vengono invece cancellati immediatamente, prima dello scadere dei due anni, se lo straniero:

  • ottiene un permesso di soggiorno;
  • ha lasciato il territorio degli Stati membri;
  • ha acquisito la cittadinanza di uno Stato membro.

Per i cittadini stranieri che si trovano illegalmente sul territorio di uno Stato membro, Eurodac permette soltanto il confronto delle impronte con quelle contenute nella base di dati centrale per verificare se l’interessato non abbia presentato una domanda d’asilo in un altro Stato membro. Queste impronte, una volta trasmesse per il confronto, non vengono più conservate da Eurodac.

Per quanto riguarda la protezione dei dati a carattere personale, gli Stati membri d’origine devono garantire che le impronte siano rilevate nel rispetto della legalità e che, sempre nel rispetto della legalità, avvengano tutte le operazioni relative all’utilizzo, la trasmissione, la conservazione o la cancellazione dei dati stessi.

Eurodac è istituito dal Regolamento (Ce) n. 2725/2000 del Consiglio, dell’11 dicembre 2000 che si applica, oltre a tutti gli Stati membri, anche ad Islanda, Norvegia e Svizzera.